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Horti Aperti 2026 a Pavia: il giardino diventa intelligente
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Un giardino bello, ma anche capace di consumare meno risorse, favorire la biodiversità e adattarsi alle condizioni ambientali. È intorno a questa idea che ruota Horti Aperti 2026, il Festival del Verde che torna a Pavia nel weekend del 19 e 20 settembre, con un’anteprima già venerdì 18 settembre all’Orto Botanico dell’Università.
Giunta alla quinta edizione, la manifestazione si svolge principalmente nel Parco Horti dell’Almo Collegio Borromeo, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 19.
Il tema scelto per il 2026 è “L’Arte e la Maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura”. Un titolo che sintetizza bene l’obiettivo dell’appuntamento: parlare di verde non soltanto come elemento decorativo, ma come spazio da progettare e coltivare con maggiore consapevolezza.
Non solo piante: come cambia il modo di fare giardino
Horti Aperti offre naturalmente la possibilità di incontrare produttori e appassionati di piante, ma il programma va oltre l’aspetto espositivo.
Durante il fine settimana sono previsti incontri, workshop, laboratori per adulti e bambini e visite guidate, con temi che spaziano dalla biodiversità alla coltivazione, dal paesaggio alla gestione ecologica del giardino.
Argomenti particolarmente attuali per chi possiede un giardino o coltiva un orto. Temperature più elevate, periodi di siccità, eventi meteorologici intensi e necessità di ridurre gli sprechi d’acqua stanno infatti modificando anche le nostre abitudini di giardinaggio.
L’idea di “giardino intelligente” diventa allora interessante proprio perché suggerisce un cambio di prospettiva: non forzare necessariamente la natura per ottenere il risultato desiderato, ma imparare a scegliere piante, tecniche e modalità di coltivazione più adatte all’ambiente in cui viviamo.
Il filmato dell’edizione 2025
Orto, permacultura e rigenerazione del suolo
Tra i temi che interessano più direttamente chi coltiva in proprio ci sarà la gestione sostenibile dell’orto e del frutteto.
A Horti Aperti saranno presenti gli esperti di Orto da Coltivare, tra cui il fondatore Matteo Cereda, con contenuti dedicati all’orto, all’agricoltura biologica e all’autoproduzione alimentare.
Altra presenza interessante sarà quella di Filippo Bellantoni e Francesca Della Giovampaola, fondatori del progetto Bosco di Ogigia, che porteranno l’esperienza maturata sui temi della permacultura, dell’agricoltura naturale, delle food forest e della rigenerazione del suolo.
Il terreno, del resto, è uno dei grandi protagonisti spesso dimenticati del giardinaggio domestico. Imparare a mantenerlo fertile e vivo, limitando lavorazioni eccessive e favorendo la presenza di sostanza organica, significa creare le condizioni perché ortaggi e piante possano crescere meglio e con minori interventi.
Piante, biodiversità e natura in città
Il programma di Horti Aperti affronta il verde da punti di vista differenti. Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma e professore di Biologia Farmaceutica, parlerà del rapporto tra piante, chimica, gusto e benessere.
Il paesaggista e urbanista Andreas Kipar, fondatore di LAND, porterà invece la riflessione su una scala più ampia, quella delle città e del ruolo che la natura può assumere nella progettazione degli spazi urbani. Kipar è anche autore della visione paesaggistica di Pavia elaborata nell’ambito del Piano di Governo del Territorio.
Non mancherà uno sguardo più culturale sul nostro rapporto con gli alberi grazie a Tiziano Fratus, scrittore e poeta che da molti anni esplora boschi e alberi monumentali e che a Pavia presenterà Il Passero Buddhista. Meditazioni selvatiche.
Licia Colò madrina dell’edizione 2026
Madrina di Horti Aperti 2026 sarà Licia Colò, da molti anni impegnata nella divulgazione dei temi ambientali e della tutela della biodiversità.
A lei sarà dedicata anche una nuova varietà di rosa, battezzata “Licia Colò”, creata come riconoscimento per il suo contributo alla diffusione della cultura della natura in Italia.
Il programma coinvolgerà inoltre numerosi altri divulgatori, ricercatori, artigiani e professionisti, tra i quali Tessa Gelisio, Monica Pais, Francesco Tomasinelli e Giorgio Volpi.
Si comincia dall’Orto Botanico di Pavia
La manifestazione entrerà nel vivo sabato e domenica, ma Horti Aperti inizierà già venerdì 18 settembre con alcuni appuntamenti all’Orto Botanico dell’Università di Pavia, il più antico della Lombardia.
È un prologo particolarmente coerente con lo spirito dell’iniziativa, che vuole mettere in comunicazione conoscenza scientifica, esperienza pratica, cultura del paesaggio e semplice passione per le piante.
Horti Aperti 2026: quando e dove
L’appuntamento principale con Horti Aperti 2026 è dunque per sabato 19 e domenica 20 settembre, dalle 10 alle 19, al Parco Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, preceduto dagli eventi di venerdì 18 all’Orto Botanico.
Per chi ama occuparsi personalmente del proprio giardino, dell’orto o anche semplicemente delle piante sul balcone, può essere soprattutto un’occasione per raccogliere idee e confrontarsi con approcci diversi alla coltivazione.
Perché oggi avere il pollice verde significa sempre più spesso non soltanto sapere come far crescere bene una pianta, ma capire quale pianta scegliere, dove metterla e come coltivarla rispettando il più possibile le risorse e gli equilibri naturali.
Settembre 2026
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