logo ten
Magazine DIY
per gli operatori
logo bricoliamo
Magazine DIY
per la famiglia
logo saga
SAGA
Informazione sul DIY in Italia
termosifone riscaldamento

Con l’arrivo dei primi freddi torna una delle preoccupazioni più diffuse tra le famiglie italiane: quanto costerà riscaldare la casa durante l’inverno 2026-2027? Dopo un periodo di relativa stabilità, i prezzi dell’energia mostrano nuovi segnali di tensione e rendono ancora più importante prestare attenzione sia alle tariffe applicate dai fornitori sia alle abitudini quotidiane.

Le ultime rilevazioni indicano infatti che la spesa per il riscaldamento può variare sensibilmente a seconda del contratto sottoscritto, dei consumi e delle caratteristiche dell’abitazione. Ma una parte del risparmio dipende anche da come vengono utilizzati i termosifoni e da quanto è efficiente l’impianto.

A fare il punto sono due recenti analisi, realizzate da Segugio.it, portale di comparazione delle tariffe energetiche, e QUNDIS, azienda specializzata nei sistemi di contabilizzazione del calore.

Bollette in aumento: cosa aspettarsi per l’inverno

Il segnale più evidente arriva dall’elettricità. Secondo i dati ARERA riportati dalle due società, dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo è aumentata del 37,3% rispetto al trimestre precedente, portando il prezzo di riferimento a 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse.

Si tratta di un incremento che riguarda uno specifico regime tariffario e non tutte le famiglie italiane, ma che evidenzia le nuove tensioni sui mercati energetici.

Anche il gas torna a essere un elemento di incertezza, soprattutto per chi utilizza una caldaia autonoma per riscaldare l’abitazione. In questo caso, infatti, la maggior parte dei consumi annuali si concentra proprio nei mesi più freddi.

Il costo effettivo dell’inverno dipenderà quindi dall’andamento delle quotazioni del gas, ma anche dal tipo di contratto sottoscritto: chi dispone di una tariffa a prezzo fisso può essere protetto dagli aumenti della componente energia per il periodo previsto, mentre chi ha una tariffa indicizzata resta esposto alle oscillazioni del mercato.

Prezzo fisso o variabile? Attenzione alla scadenza del contratto

Uno degli errori più comuni è dimenticare quando terminano le condizioni economiche della propria fornitura.

Un contratto può essere a tempo indeterminato, ma prevedere un prezzo bloccato soltanto per un determinato periodo. Se questa scadenza cadesse durante l’inverno, le nuove condizioni potrebbero entrare in vigore proprio quando il consumo di gas è più elevato.

Segugio.it suggerisce quindi di controllare il frontespizio della bolletta e il Box dell’offerta, dove sono riportate la decorrenza e la scadenza delle condizioni economiche.

Quando il fornitore propone un rinnovo con condizioni diverse, deve inviare una comunicazione scritta con almeno tre mesi di preavviso. È importante leggerla attentamente e confrontare i nuovi prezzi con quelli disponibili sul mercato.

Secondo le analisi effettuate da Segugio.it su oltre 15.000 bollette mensili, otto utenti su dieci non dispongono della tariffa più conveniente tra quelle confrontate e potrebbero ottenere un risparmio mediano di circa 140 euro all’anno per punto di fornitura.

Anche per l’elettricità le differenze possono essere significative. Nelle simulazioni relative a Milano, con un consumo di 2.700 kWh all’anno, la migliore offerta fissa rilevata comporta una spesa stimata di 825,77 euro, contro gli 896,13 euro della Maggior Tutela: circa 70 euro di differenza.

Come risparmiare sul riscaldamento senza avere freddo

Oltre alla scelta della tariffa, esistono comportamenti quotidiani che possono aiutare a contenere la bolletta. Non richiedono necessariamente investimenti importanti, ma una gestione più attenta del calore all’interno dell’abitazione.

QUNDIS ha individuato alcuni accorgimenti particolarmente utili per chi vive in una casa riscaldata con termosifoni.

  • Regolare la temperatura stanza per stanza. Non tutti gli ambienti devono essere riscaldati allo stesso modo. Il soggiorno, dove si trascorrono molte ore, può richiedere una temperatura diversa da quella di una camera da letto o di uno studio utilizzato soltanto occasionalmente. Le valvole termostatiche permettono di adattare l’apporto di calore alle effettive necessità.
  • Controllare che i termosifoni funzionino correttamente. Un radiatore che rimane freddo in alcuni punti emette rumori insoliti o impiega molto tempo a scaldarsi potrebbe avere un problema, per esempio aria all’interno del circuito. Aumentare la regolazione non risolve necessariamente la situazione. Meglio individuare la causa e, quando necessario, rivolgersi a un tecnico.
  • Non coprire i radiatori. Tende pesanti, mobili troppo vicini e indumenti lasciati ad asciugare sui termosifoni ostacolano la diffusione del calore. Liberare lo spazio attorno ai radiatori favorisce una distribuzione più efficace della temperatura nella stanza.
  • Arieggiare senza disperdere inutilmente il calore. Anche durante l’inverno è importante cambiare l’aria, ma lasciare una finestra socchiusa per molte ore mentre il riscaldamento è acceso comporta una dispersione continua. È preferibile aprire completamente le finestre per il tempo necessario al ricambio d’aria, evitando di mantenere inutilmente acceso il riscaldamento durante l’operazione.
  • Evitare temperature eccessive. Riscaldare troppo gli ambienti comporta consumi maggiori, senza garantire necessariamente un comfort migliore. Una regolazione equilibrata, accompagnata da una corretta distribuzione del calore, permette di utilizzare l’impianto in maniera più efficiente.

Riscaldamento condominiale: controllare i ripartitori di calore

Per chi abita in un condominio con riscaldamento centralizzato c’è un ulteriore aspetto da considerare: il corretto funzionamento dei dispositivi che registrano i consumi.

I ripartitori installati sui radiatori servono a raccogliere i dati utilizzati per attribuire i consumi alle singole abitazioni, secondo i criteri di ripartizione applicabili.

Se un dispositivo non funziona correttamente e non è disponibile una lettura valida, il consumo non viene automaticamente considerato pari a zero, neppure quando il termosifone è rimasto spento. In questi casi la quota può essere determinata attraverso una stima, anche sulla base dei consumi degli anni precedenti.

Per questo QUNDIS raccomanda di verificare che i ripartitori siano efficienti e di segnalare eventuali anomalie al servizio di contabilizzazione.

In un momento in cui i prezzi dell’energia sono tornati sotto pressione, risparmiare significa non solo evitare consumi inutili, ma anche poter contare su sistemi di contabilizzazione efficienti e dati affidabili.

Dal 1° gennaio 2027 cambia la lettura dei consumi

L’inverno 2026-2027 porta anche una scadenza importante per molti condomìni. Dal 1° gennaio 2027, nei casi previsti dalla normativa, i dispositivi di contabilizzazione del calore dovranno consentire la lettura da remoto.

Questo sistema permette di raccogliere i dati senza dover entrare fisicamente negli appartamenti e di disporre di informazioni più frequenti sui consumi.

Per i condomìni interessati è quindi opportuno verificare con l’amministratore se i dispositivi installati siano già adeguati oppure se siano necessari interventi di aggiornamento o sostituzione.

La telelettura non riduce di per sé il fabbisogno energetico della casa, ma può rendere più semplice monitorare i consumi e individuare eventuali anomalie.

Risparmiare sul riscaldamento: da dove cominciare?

Per affrontare l’inverno senza brutte sorprese, la prima cosa da fare è recuperare le ultime bollette e verificare quanto gas viene effettivamente consumato durante l’anno, quale tariffa viene applicata e quando scadono le condizioni economiche.

Il passo successivo riguarda la casa: controllare il funzionamento dei termosifoni, utilizzare correttamente le valvole termostatiche ed evitare le dispersioni di calore più facilmente prevenibili.

Non sempre servono interventi costosi per ottenere un miglioramento. Spesso è proprio la combinazione tra una tariffa adeguata ai propri consumi e una gestione più consapevole del riscaldamento a fare la differenza.

I costi effettivi dell’inverno 2026-2027 restano legati all’andamento dei prezzi energetici e alle temperature dei prossimi mesi. Prepararsi per tempo, però, permette almeno di ridurre gli sprechi e di avere un maggiore controllo sulla spesa.

Ottobre 2026

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

Vedi anche...

Ricerca

Bricoliamo ha un archivio di oltre 2000 articoli
tra guide, tutorial, prove e consigli su giardinaggio e fai-da-te.
Cerca ciò che ti serve!

Newsletter

logo newsletter
Iscriviti alla newsletter di Bricoliamo
logo pinterest Google News
Iscriviti cliccando sulla stellina "Segui"

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.