Eventi e fiere
L’altra dimensione di Orticolario 2026
Indice
Si è ufficialmente conclusa l’edizione 2026 di Orticolario, l’evento internazionale pensato per celebrare la natura e diffondere la cultura del paesaggio che, come di consueto, si è tenuto nella splendida cornice di Villa Erba, storica dimora sul Lago di Como.
Giunto alla sedicesima edizione, Orticolario 2026 è stato visitato da oltre 30.000 appassionati, confermandosi così come un appuntamento annuale di riferimento per tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza arricchente tra natura, arte, cultura e design.
Orticolario nel 2026 ha condotto il visitatore in un’altra dimensione: quella del sogno, dell’illusione e della fantasia. Al centro di questa visione: le piante fantastiche, protagoniste d’interessanti installazioni artistiche e spazi esperienziali che sono stati anche occasione di confronto e riflessione sul mondo vegetale.
Tra il Padiglione centrale e Villa Erba
L’allestimento del padiglione centrale ha come ogni anno stupito rappresentando in questo 2026 il progetto Hypnos, firmato da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo. Qui si è potuto intraprendere un viaggio quasi onirico, fra vibrazioni luminose e suoni alienanti composti ad hoc. Una doppia spirale composta da sedici paesaggi botanici come frammenti di un unico sogno.
Sabbie, terre, radici, legni e forme naturali a evocare habitat remoti e geografie immaginarie. Sotto l’effetto della luce: coralli sommersi, presenze aliene, apparizioni vegetali che sfidano la percezione e suggeriscono nuove possibilità̀ di osservazione del mondo naturale.
Tra i luoghi iconici della sedicesima edizione, l’arte è tornata a invadere l’atrio di Villa Erba con Les Imaginaires. Non un’esposizione sulla natura, ma una sua trasfigurazione poetica, affidata allo sguardo visionario dell’artista Lau Cabantous e alla profondità̀ scientifico-culturale dell’etnobotanica Lucia Papponi. Live performance nello spazio hanno incuriosito i visitatori, trasportati per un istante nell’immaginario artistico dell’artista francese.
In questo contesto immaginifico, l’ospite d’onore, Luigi Serafini, ha raccolto l’impresa di Orticolario: rendere reali sogni e illusioni. Artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus, libro-culto di fama internazionale che sfida ogni convenzione enciclopedica, raccontando – in una lingua indecifrabile – organismi, architetture e botaniche che non esistono. A lui il premio Per un Giardinaggio Evoluto 2026, un’opera mobile dell’artista giapponese Kimiyasu Kato.
Le premiazioni di Orticolario
Come in ogni edizione, si sono tenute le premiazioni delle installazioni realizzate nel parco, giudicate dalla Giuria Creativa. Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como” lo Spazio Rosa Velata di Jesus Sanz-Castro e Daniela Giraudo.
Tra gli altri premi agli Spazi Creativi: premio Villa Carlotta allo Spazio Creativo “Frattura fertile” di Ajadi Bushaj e Pietro Frazzei, il premio Grandi Giardini Italiani e premio Empatia allo Spazio Togni Giardini “La Soglia” di Stefano Dentice di Accadia.
Il premio Villa d’Este è andato allo Spazio Creativo “Oltre lo specchio” di Manuel Rosin, mentre il premio Stampa allo Spazio Vivaio Locatelli Franco “Il giardino delle metamorfosi” di Anna Rota Martir e Francesca Caputo.
A vincere il premio Miglior installazione d’arte & design: “Hortus illusorius. Cabinet de curiosités onirico”di Alice Di Stefano, Cecilia Scatturin e Simona Laura Spaiardi.
Premiati anche gli espositori valutati dalla Giuria Tecnica: il premio Collezione a Meriania di Guido Agnelliper la collezione di piante dei generi Acacia e Vachellia, interessanti e diversi per portamento e forma delle foglie, il premio Super Esemplare a Cactusmania by Maneraper Cyphostemma laza, il premio Novità a Stranger Plants di Daniele Righettiper Stegolepis hitchcockii, rara pianta originaria dei tepui venezuelani, il premio Preparazione Culturale a Mondocactus di Andrea Cattabriga“per una vita dedicata alle piante succulente, cartellinatura con dati esaustivi comprensivi di tracciabilità vivaistica e fitosanitaria.”
La Giuria Estetica ha assegnato: Il premio Migliore esposizione prodotti a Le Lampade di Anna per l’esposizione pertinente al tema del sogno, la ricerca e l’originalità; il premio Migliore esposizione piante a Vivaio Angelo Paolo Rattoper la poesia cromatica dell’esposizione e la raffinatezza varietale; il premio Prodotto iconico a Impagliando, per le capacità evocativa dell’esposizione, l’innovazione e l’unicità del prodotto.
Il Premio del Presidente, infine, è stato conferito ad Amorfini Garden. A fine manifestazione annunciato anche il premio Visitatori allo Spazio Togni Giardini “La Soglia” di Stefano Dentice di Accadia.
La prossima edizione 2027
A fine manifestazione il team organizzativo è già all’opera per la diciassettesima edizione, in programma dal 30 settembre al 3 ottobre 2027, con il lancio di un open call per spazi creativi ed espositivi, installazioni d’arte e design e proposte culturali previsto per novembre 2026.
Ottobre 2026
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